
Andare in pensione a 60 anni con tutti i suoi trimestri convalidati implica il rispetto di criteri precisi legati alla durata dell’assicurazione e all’inizio della carriera. L’età legale di partenza rimane fissata a 62 anni per le generazioni nate prima del 1968, il che significa che un’uscita a 60 anni rientra sempre in un dispositivo derogatorio.
Comprendere il meccanismo dei trimestri, le condizioni della carriera lunga e le nuove regole della pensione progressiva consente di costruire un piano realistico.
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Trimestri convalidati e trimestri versati: una distinzione che cambia le carte in tavola a 60 anni
Il numero di trimestri necessari per andare in pensione a pieno tasso dipende dall’anno di nascita. Questo numero varia a seconda delle generazioni e può superare i 160 trimestri per i più giovani. Due nozioni coesistono e la loro confusione è frequente.
I trimestri versati corrispondono ai periodi durante i quali sono state effettivamente prelevate contribuzioni pensionistiche su uno stipendio o un reddito professionale. I trimestri convalidati (o assimilati) includono inoltre i periodi di disoccupazione indennizzata, malattia, maternità o servizio militare. Per la pensione anticipata a 60 anni, sono i trimestri versati a contare in priorità, non semplicemente i trimestri convalidati.
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Un lavoratore che ha lavorato senza interruzione dai 18 o 20 anni avrà naturalmente accumulato più trimestri versati di una persona la cui carriera è stata frammentata. Trovare i consigli su Gagnez Net aiuta a fare un diagnostico chiaro sulla propria situazione individuale prima di qualsiasi passo.

Pensione anticipata per carriera lunga: condizioni cumulative a 60 anni
Il dispositivo di pensione anticipata per carriera lunga è il principale strumento per andare via prima dell’età legale. Non si tratta di una scelta libera, ma di un diritto soggetto a condizioni rigorose e cumulative.
Per poter richiedere un’uscita a 60 anni, devono essere soddisfatti simultaneamente tre criteri:
- Aver iniziato a lavorare prima dei 20 anni, con almeno 5 trimestri versati prima della fine dell’anno civile del ventesimo compleanno (4 trimestri se la persona è nata nell’ultimo trimestre dell’anno).
- Giustificare un numero totale di trimestri versati corrispondente alla durata dell’assicurazione richiesta per la propria generazione, a volte aumentata di alcuni trimestri aggiuntivi a seconda dei casi.
- Non confondere trimestri versati e trimestri convalidati: solo alcuni periodi assimilati (malattia, maternità, servizio militare) sono presi in considerazione entro limiti specifici.
Il Riepilogo della situazione individuale (RIS), consultabile sul sito dell’Assicurazione pensionistica, consente di verificare precisamente il numero di trimestri versati registrati. Qualsiasi errore nel riepilogo deve essere segnalato con giustificativi il prima possibile, poiché le correzioni richiedono tempo.
Pensione progressiva da 60 anni: le regole dal settembre 2025
Dal 1° settembre 2025, l’età di accesso alla pensione progressiva è abbassata a 60 anni per tutti gli assicurati, indipendentemente dal loro anno di nascita. Questo dispositivo consente di percepire una frazione della propria pensione continuando a lavorare part-time.
Tre condizioni cumulative si applicano ora:
- Avere almeno 60 anni compiuti.
- Giustificare 150 trimestri di assicurazione in tutti i regimi (compresi i trimestri per figli o acquisiti in regimi speciali).
- Esercitare un’attività part-time esclusiva, compresa tra il 40% e l’80% di un tempo pieno. Per i dirigenti a forfait giorni, ciò corrisponde a un intervallo di 87 a 174 giorni all’anno.
La frazione di pensione versata è inversamente proporzionale al tempo di lavoro rimanente. Lavorare al 60% di un tempo pieno dà diritto al 40% della pensione calcolata a quella data. I trimestri continuano a essere convalidati durante il periodo di pensione progressiva, il che migliora l’importo della pensione definitiva al momento del pensionamento completo.
Il caso dei lavoratori autonomi
Per i lavoratori autonomi, la frazione di pensione dipende dalla diminuzione effettiva dei redditi professionali, calcolata rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Questa diminuzione deve situarsi tra il 20% e il 60%. L’importo è rivisto ogni anno il 1° luglio in base ai redditi dichiarati, il che impone un monitoraggio rigoroso della propria attività.
Riscatto dei trimestri e incapacità permanente: due casi particolari da valutare
Il riscatto dei trimestri (o versamento per la pensione) consente di completare la propria durata di assicurazione pagando contributi retroattivi. Questo meccanismo riguarda principalmente gli anni di studi superiori o gli anni incompleti in cui sono stati convalidati meno di 4 trimestri.
Il costo del riscatto dipende dall’età al momento della richiesta e dal reddito da attività. Più il riscatto avviene tardi, più il prezzo aumenta. Un riscatto effettuato dopo i 55 anni costa significativamente di più rispetto a un riscatto effettuato a 40 anni. La redditività non è garantita: dipende dal numero di anni di pensione percepita dopo il pensionamento.
Incapacità permanente e uscita a 60 anni
Gli assicurati affetti da incapacità permanente di almeno il 50% legata a una disabilità possono beneficiare di un’uscita anticipata già a 55 anni a determinate condizioni, e senza decurtazione a 60 anni in alcuni casi. Questo dispositivo è distinto dalla carriera lunga e rientra in un altro quadro normativo. La richiesta richiede giustificativi medici e amministrativi specifici, con tempi di elaborazione spesso lunghi.
Un infortunio sul lavoro o una malattia professionale che ha comportato un tasso di incapacità permanente riconosciuto dà anche diritto a pensione anticipata, secondo le tabelle specifiche di ciascun regime.

La pensione progressiva dal settembre 2025 rappresenta probabilmente lo strumento più accessibile per avviare un’uscita a 60 anni senza una brusca interruzione dei redditi. Verificare il proprio riepilogo di carriera, correggere le anomalie e simulare diversi scenari rimane l’approccio più affidabile per evitare brutte sorprese il giorno della liquidazione.